rich snippet

Rich snippet, microformati e microdati

Quando osserviamo una SERP sui motori di ricerca, ci sarà capitato di notare delle informazioni aggiuntive che compaiono sotto ad un singolo risultato: questa opzione è possibile ottenerla tramite l’utilizzo di un rich snippet. Ma andiamo con ordine per capire bene che cos’è e qual è la sua utilità.

Un risultato è composto dal titolo (l’elemento cliccabile che ci indirizza in una pagina), dall‘url (scritta in verde, è l’indirizzo della pagina web) e da una descrizione (testo che introduce il contenuto di una pagina). Lo snippet è la descrizione della pagina e ha un ruolo fondamentale all’interno della SERP per due motivi: ci fa capire il contenuto della pagina e ci spiega per quale motivo il risultato è pertinente alla ricerca che abbiamo effettuato.

Tramite alcune istruzioni da inserire nel codice HTML possiamo fornire al motore di ricerca delle ulteriori informazioni che “arricchiscono” gli snippet. Ecco giustificato il nome di rich snippet. Di conseguenza Google individua meglio di cosa parla quella pagina e gli utenti possono contare su una maggiore precisione nei risultati.

Ad oggi, solo per alcuni elementi è possibile implementare i rich snippet: prodotti (info su prezzo, disponibilità, voto degli utenti…), ricette (tempo di preparazione, numero calorie…), recensioni (film, libri…), eventi (concerti, festival…), applicazioni (url per il download, prezzo…), video (url, durata…) e articoli (immagini, data di pubblicazione…).

All’occhio umano, questi dati mettono in risalto il risultato rispetto a tutti gli altri e consentono di aumentare la probabilità di click, migliorando il CTR. Per utilizzare i rich snippet, dobbiamo scegliere se utilizzare il formato microdati o microformati e poi inserire le istruzioni nel codice HTML della pagina (la differenza fra i due è solo a livello di sintassi).

Questi markup sono i più semplici da utilizzare e funzionano per tutti i motori di ricerca. Probabilmente nel corso del tempo sarà possibile implementare rich snippet anche per altri settori, in quanto gli algoritmi che servono per migliorare l’esperienza utente sono in continua evoluzione.

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