Email-marketing

Le aziende che grazie all’e-mail marketing riescono ad ottenere degli ottimi risultati, sono quelle che gestiscono in maniera altrettanto efficiente le metriche con cui è possibile misurare questi risultati, per apportare le correzioni quando è necessario e migliorarsi giorno per giorno. Esistono infatti diversi tipi di mail e ognuna di esse ha un obiettivo specifico, ad esempio l’iscrizione ad un servizio o la visualizzazione di una pagina del sito.

Quando l’utente con un click compie l’azione strategica per l’azienda, possiamo parlare di conversione. Ed è proprio il tasso di conversione una delle metriche più importanti per capire il successo di una campagna. Analizzando il processo che parte dal momento in cui l’utente riceve la mail al momento in cui avviene la conversione, si può capire dove intervenire in caso di risultati non soddisfacenti.

Se siamo di fronte ad una campagna che non converte, possiamo aiutarci con altre metriche per individuare il problema. Per esempio, se la mail ha un ottimo tasso di apertura ma pochi click, probabilmente il testo della mail non è scritto bene, non è convincente. Se ci sono molti click ma poche conversioni, sarà la landing page del vostro sito ad essere scadente. Lavorando in questo modo, si riesce ad isolare quello che non va ed agire di conseguenza.

Il coinvolgimento (o engagement) è un altro aspetto di cui tenere conto. Il cliente affezionato che apre ogni singola mail che riceve ha di sicuro un valore, ma ne ha di più la persona che per la prima volta si è convinta a leggerla. Statisticamente queste due situazioni sono identiche, perché appartengono al tasso di apertura. Ma per andare più a fondo e ricavare dei dati interessanti si possono utilizzare, per esempio, le informazioni relative all’ultimo acquisto per creare dei segmenti su cui costruire i report.

Per quanto riguarda il mobile la prima cosa da dire è di assicurarsi di impostare una campagna responsive. Chi apre una mail dallo smartphone e vede che non è ottimizzata per quel dispositivo, la cestina. Detto questo, per ogni device vanno controllate le varie metriche, perché i comportamenti degli utenti sono diversi da desktop, tablet o cellulare. E molti di loro, dopo aver letto la mail sullo smartphone convertono al PC per comodità. Non tracciare questa tipologia di conversione potrebbe portare a dati distorti sulle varie versioni delle mail.

Infine, controllate prima di ogni altra cosa il tasso di consegna (cioè il rapporto fra mail consegnate rispetto a quelle inviate) per correggere eventuali intoppi e verificare di avere una buona mailing list. Con queste accortezze si raggiungono performance molto soddisfacenti.

 

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