L’ADVERTISING OF THINGS E IL DECLINO DELLA VECCHIA PUBBLICITA’

La tecnologia ha ormai pervaso le nostre vite e, ora come ora, sarebbe impossibile immaginare un mondo dove ogni attività quotidiana non sia sottoposta ad alcun tipo di connessione o collegamento internet. E se ogni nostra abitudine è cambiata, lo stesso possiamo dire anche della fruizione dell’advertising.

Stiamo infatti per entrare nella cosiddetta era dell’Advertising of Things in cui brand e consumatori sono perennemente interconnessi ed interagiscono in un complesso sistema di touch point. Gli stessi dati Audiweb confermano questo concetto: il mercato della pubblicità digitale in Italia vale oggi oltre 2,1 miliardi di euro, circa il 30% del totale complessivamente investito dalle aziende sui vari mezzi di comunicazione – radio, TV, stampa e internet.

Dove si investe di più

A fronte di un incremento del 10% negli investimenti sul web e 202 milioni di euro di spesa in più rispetto all’anno precedente, i social continuano ad essere il canale più utilizzato (+63%), seguiti dai video (+19%) e dalle attività SEM (+5%). Una crescita che coinvolge anche il display advertising, meglio conosciuti come banner, su cui le aziende hanno investito 11 milioni di euro in più rispetto al 2014.

Anche gli stessi dispositivi su cui le aziende decidono di investire stanno decisamente cambiando: il computer non è più appetibile come una volta e gli smartphone continuano a fare la parte del leone con un aumento del 54% , passando da 293 milioni di euro a 452 milioni, più di un quinto del totale dell’internet advertising e con potenzialità di crescita e sviluppo ancora molto elevate.

L’advertising non è più un mondo a sé stante, ma è incluso in qualsiasi tipo di attività: abitudini, relazioni, consumi, tempo libero e lavoro.
I consumatori – abituati a fruire velocemente dei contenuti ed essere al centro dell’attenzione – utilizzano gli strumenti digitali con sempre maggiore consapevolezza.

Probabilmente è ora di dire addio alla vecchia e ormai sorpassata concezione di pubblicità.

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