La piramide di Maslow: tra psicologia e marketing.

Scopriamo che cosa è la teoria della piramide dei bisogni e come può essere applicata al digital marketing.

Abraham Harold Maslow, tra il 1943 e il 1954, diede vita alla sua Hierarchy of Needs, ovvero alla gerarchia dei bisogni e delle necessità. Applicata nella psicologia e nella sociologia, negli ultimi decenni è stata estrapolata per poterne usufruire nel marketing, in particolare nel digital marketing.

Nonostante si chiami piramide, dobbiamo visualizzare la gerarchia a forma di triangolo divisa in cinque bande. La scala dei bisogno di Maslow si divide in step che passano dalle necessità elementari di sopravvivenza a quelle più di tipo spirituale. Per scalare la vetta è essenziale avere come requisito tutti gli step precedenti, secondo un principio di ordine di priorità. 

Ma prima di elencarli, è necessario definire il concetto di bisogno: ‘’Il bisogno è la manifestazione di uno squilibrio, uno stato di necessità , è inteso anche come una lacuna (mancanza di qualcosa) che se non colmata fa scaturire un problema o uno stato di disagio’’.

Ecco le varie classi, partendo dalla base, quindi dai bisogni primordiali:

  • Bisogni fisici: sono necessità fondamentali, fisiologiche per la propria sopravvivenza come aria, cibo e sonno. Questi bisogni devono essere soddisfatti prima di portare l’attenzione verso le esigenze più elevate.
  • Bisogni di sicurezza: sono urgenze che si affiancano al desiderio di sentirsi al sicuro. Per sicurezza si può intendere stabilità economica o protezione dai rischi e danni esterni. Ad esempio si possono trovare le necessità di difendere se stessi, avere una casa, crearsi leggi e regole che limitano il proprio comportamento istintuale.
  • Bisogni sociali (o di appartenenza): queste occorrenze includono amicizia e vicinanza ad altre persone. Vi deve essere la condizione di condividere un senso di appartenenza con un gruppo, la possibilità di comunicare i propri sentimenti e bisogni, avere un rapporto con altri membri della società.
  • Bisogni di stima: l’individuo deve ottenere uno status sociale. Va oltre alle semplici relazioni sociali. Deve sussistere, infatti, un feedback molto positivo, con sensazione di apprezzamento e realizzazione. Nel lavoro, in casa, nelle relazioni deve sentirsi in grado di dare un contributo, e ciò include il riconoscimento del suo successo da parte degli altri.
  • Bisogni di autorealizzazione: è considerato il livello massimo a cui potere ambire. E’ caratterizzato da una specifica attenzione alla crescita personale, alla risoluzione dei problemi, all’apprezzamento della vita e delle esperienze fatte o da fare.

 

La teoria della piramide dei bisogni può essere applicata anche al marketing, poiché fin da sempre psicologia e strategie di vendita sono intimamente legate. Si fa riferimento proprio al complesso di azioni volte a soddisfare i bisogni attraverso uno scambio di prodotti o servizi. Più pragmaticamente parlando, individuare in quale livello si trovino i propri potenziali clienti aiuta un’azienda a rivolgersi loro in maniera significativa, creandone valore.

Per vendere bisogna convincere le persone cui ci si rivolge come pubblico che la propria offerta sia quella che meglio soddisfa i propri bisogni attuali.

E’ dunque importantissimo rivedere periodicamente le proprie strategie di marketing e verificare che queste siano adatti ai bisogni reali del proprio target, e che non siano invece cambiati nel tempo.

Chi lavora nel digital marketing, che stia creando una campagna pubblicitaria o stia progettando degli annunci, non può ignorare la gerarchia delle necessità come base di partenza per definire il target e le modalità di raggiungimento di questo.

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