INSTAGRAM E IL BLOCCO DEI CLIENT DI TERZE PARTI

Poche ore fa Instagram ha annunciato pubblicamente l’intenzione di apportare notevoli cambiamenti in merito alla gestione delle proprie API (Application Programming Interface), in particolare /users/self/feed e /media/popular per le app di terze parti. Una mazzata che si traduce nel blocco più totale di client alternativi e completi per il servizio.

Cosa ha spinto Instagram ha prendere questa decisione? Probabilmente il voler offrire a tutti i suoi utenti maggiore sicurezza e stabilità nell’uso del social, ma anche creare un ‘sistema chiuso’ dove veicolare meglio il nuovo servizio di annunci sponsorizzati, sfruttando il caso dell’app malevola InstaAgent, colpevole di aver compromesso un numero notevole di account.

Il blocco non sembra rappresentare un gran problema: gli utenti che utilizzano client Instagram di terze parti non sono molti, tuttavia la scelta del social fotografico potrebbe ripercuotersi su alcune piattaforme come Windows Phone e Windows 10 Mobile che, se non fosse per 6tag, dovrebbero accontentarsi di un client beta, limitato nelle performance e del tutto incompleto. Stessa situazione per iPad, altra piattaforma su cui Instagram si riduce ad una mera versione beta. Insomma un duro colpo per tutti gli sviluppatori di app di terze parti.

In ogni caso, Instagram permetterà ancora l’uso di altre API ad app terze di fotoritocco e social per l’inserimento delle proprie foto. Il cambiamento sarà graduale e si completerà nell’arco di sei mesi: a partire dal 3 dicembre non saranno più accettate ulteriori applicazioni che sfruttano queste API, mentre dal 1 Giugno quelle già esistenti cesseranno definitivamente di funzionare.

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