Il volantino funziona ancora? Sì.

Il volantino continua a funzionare ed ecco come crearne uno perfetto.

Il caro vecchio volantino fa ancora la sua parte e svolge un ruolo fondamentale nel processo di acquisto dei consumatori. Nonostante l’avvento del digitale faccia dubitare del contrario, i volantini hanno contribuito ad aumentare le vendite promozionali (del 4,6%).

Il volantino è nato dalla necessità di comunicare a livello locale le proprie idee. Grazie all’avvento della stampa, il flyer è diventato uno dei primi strumenti primordiali di marketing. Inizialmente usato dal popolo per ‘’far sentire la propria voce’’ e diffondere idee (si ha un effetto dirompente con la rivoluzione francese), ora come ora usato come strumento puramente commerciale.

I volantini non possono di certo essere gli unici dispositivi aventi il fine di pubblicizzare e promuovere un’attività, ma di certo riescono ad incrementare il business di un’azienda. 

Ma in che modo il volantino è rimasto ‘’evergreen’’? Nonostante la tecnologia, il volantino funziona sempre meglio per queste principali ragioni:

  • In primo luogo, permette di raggiungere un ampio spettro di popolazione. Sia quella digitalizzata che non, ha l’opportunità di ritrovarsi di fronte a un volantino. Non limita il target di riferimento, anzi lo amplia, attirando una clientela più vasta.
  • I cartacei, inoltre, hanno la possibilità di essere letti. Al contrario delle pubblicità sul web che vengono ignorate e spesso proprio escluse (si pensi agli spam per email che finiscono automaticamente in una cartella apposita), se ci si ritrova un volantino in mano, anche solo in minima parte, un’occhiata ce la diamo. 
  • Sono utilissimi per la promozione di un’apertura di un locale, che sia un negozio o un pub o un ristorante. Certo, anche con la creazione di un evento sui social o dei post si può avere un risultato simile. Ma, per esempio, anche solo per recarvi in un posto dovete rintracciare l’indirizzo, ricordarvi la data, etc. Con un volantino no. Basta averlo a portata di mano e, se fatto bene, avrete tutte le informazioni necessarie per recarvi sul posto.
  • Inoltre, il costo per produrre un volantino è basso. Con poca spesa si ha tanta resa, poiché con un budget low-cost si riesce comunque ad attirare l’attenzione di un gran numero di clienti!

Ovviamente, per fare in modo che queste caratteristiche sussistano, è necessario conoscere i prerequisiti per la creazione di un volantino perfetto. Eccoli qua elencati:

  • E’ bene pensare, ancora in fase di progettazione, a chi sono destinati. Conoscere il target di riferimento è fondamentale per creare la giusta grafica e decidere in che luoghi distribuire i volantini.
  • Scegliere una dimensione idonea al progetto. I volantini A5 sono i più diffusi, ma non gli unici. A seconda di quello che si vuole perpetuare è necessario capire se deve essere grande e di impatto o se può essere conservato in un portafoglio.
  • Usa una comunicazione che segua la regola ‘’less is more’’. Una comunicazione che non bilancia informazione e contenuto visivo non verrà presa in considerazione. Inutile essere eccessivamente prolissi. Le informazioni presenti devono essere quelle basi, necessarie. Questo non significa che deve essere scarnificato, ma non può nemmeno essere impossibile decifrare il contenuto per via delle milioni di info appuntate. Non hai bisogno di raccontare una storia, pochi ma importanti dettagli sono tutto quello che il cliente vuole leggere.
  • Il logo è importantissimo. Rappresenta l’attività e deve comparire sempre. Ancora meglio se compare uno slogan che vi rappresenta, che possa essere un appealing verso la possibile clientela.
  • Coinvolgi emotivamente il lettore. Usa espressioni impersonali, non rendere evidente i messaggi persuasivi, fai in modo di creare un’impressione di aver realizzato una comunicazione personalizzata per ogni cliente.
  • Sfrutta l’uso dei colori. La scelta può risultare fondamentale se si riesce a creare un gioco di contrasto e abbinamento. Ricordatevi che le scritte non devono mai essere chiare (a meno che lo sfondo non sia scuro) e di non esagerare con l’esuberanza (non deve sembrare un pugno in un occhio).
  • Non dimenticare di inserire la call to action, ovvero, per esempio, il rimando all’utilizzo della rete per un sito, l’invito ad un evento, la richiesta di provare assolutamente quel prodotto . Si chiede quindi al lettore un’azione, in genere non in modo esplicito, ma che comunque esorta il possibile consumatore ad attuare una condotta o un gesto.
  • Infine, gli elementi che non possono mai mancare sono: il titolo, non più lungo di cinque parole, di misura maggiore rispetto al testo e l’uso di un colore che balzi all’occhio; il messaggio, comunicato in maniera chiara, diretta e sintetica, catturando l’interesse; l’immagine, che è l’elemento che in genere cattura meglio l’occhio del possibile cliente, vi ricordiamo che deve avere una qualità alta, possibilmente centrata; i contatti, dunque numero di telefono, indirizzo della sede, nickname dei social etc.

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