seo 2015

I trend della SEO per il 2015

Le tecniche per impostare una SEO di qualità si evolvono molto velocemente e anticipare le tendenze che verranno può comportare un vantaggio competitivo importante per mantenere il proprio posizionamento sulla SERP di Google o, meglio, per scavalcare la concorrenza. Tenendo conto di quello che ci dice il più famoso motore di ricerca e monitorando costantemente ciò che avviene sul web, è possibile avere un’idea più chiara sulle regole che ci consentono di adottare una buona strategia SEO.

Per prima cosa, Google dal 21 aprile favorirà i siti mobile-friendly (ne abbiamo già parlato in un precedente articolo). Questo rappresenta quindi il primo passo da compiere nel caso il vostro sito non lo fosse. In secondo luogo, le keywords di impatto nelle ricerche saranno sempre più quelle formate da più parole (la cosiddetta “coda lunga”), invece di quelle singole. In questo modo il navigatore può effettuare una ricerca dettagliata (magari scrivendo una vera e propria frase) e il motore di ricerca è perfettamente in grado di comprenderne il contesto nella sua totalità.

Anche se la maggioranza del traffico continuerà ad arrivare grazie alla ricerca organica, gli investimenti per l’advertising, sia in ambito Google (con Adwords) sia in ambito Social (con Facebook o Twitter Ads) dovranno aumentare per riuscire ad emergere in un mercato di keywords super concorrenziale. Il lato positivo è il fatto che queste piattaforme permettono di individuare il target esatto che si vuole coinvolgere per veicolare un messaggio pubblicitario.

Le interazioni sui social networks mostreranno maggiormente il loro peso in ottica SEO, perciò sarà necessario curare al meglio tutti i contenuti pubblicati nei vari profili aziendali per farli condividere dalla propria community e creare engagement. Più il contenuto sarà visibile e apprezzato in queste piattaforme, più Google lo riterrà di valore. Gli acquisti tramite post o tweet saranno inoltre agevolati grazie all’implementazione dei pulsanti appositi nella pagina aziendale.

Una buona strategia di content marketing non potrà sottovalutare i video, che oramai sono vitali per promuovere le attività on-line. Oltre ad avere un impatto sugli utenti nettamente migliore rispetto alle foto e ai testi non dimentichiamoci che Youtube, il canale principe di questo strumento, appartiene a Google, che quindi tenderà a favorire quei siti che incorporano un contenuto visual.

Con molta probabilità continuerà a svilupparsi il Knowledge Graph, quel pannello informativo che compare sulla destra dei risultati di ricerca e che riepiloga schematicamente le principali indicazioni di cose, persone, luoghi, opere d’arte etc. Per ottimizzare il profilo aziendale bisognerà quindi compilare tutti i campi della sezione Google My Business per comparire nella SERP, sulle mappe e su Google+.

Lontana dall’essere morta come dicono in molti, la SEO sta semplicemente cambiando per assicurare un’utilità sempre maggiore agli utenti e non potrà più essere vista come un’entità a sè stante, ma come parte di una strategia di marketing a 360 gradi.

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