prima pagina

GOOGLE AMP: CONTENUTI A TUTTA VELOCITA’

Per molti la fruizione di contenuti da mobile è spesso un’esperienza frustrante e all’insegna della lentezza. Post che impiegano un tempo infinito a caricarsi, immagini e video che si aprono automaticamente durante la lettura di una notizia. Uno scenario non del tutto roseo per un’ epoca in cui le ricerche su mobile hanno di gran lunga superato quelle su desktop computer. Ma qualcuno sembra aver finalmente pensato a soddisfare le aspettative degli utenti.

Dopo Facebook con Instant Articles, dopo Apple con Apple News e Twitter con Moments, è arrivato Google a risolvere il problema. Il 7 ottobre 2015 BigG ha annunciato AMP, acronimo di Accelerated Mobile Pages Project, un’iniziativa rivoluzionaria e soprattutto open source che punta a migliorare le prestazioni dei siti mobile indipendentemente dal tipo di piattaforma o dispositivo, che sia smartphone o tablet.

Cosa significa? Maggiore fruibilità delle informazioni, capacità grazie ad una sola ricerca di ottenere notizie in tempi più brevi, in maggior numero e con una grafica mobile friendly che permetterà focalizzarsi più sui contenuti che sulla ricerca. Un’altra chicca che va ad aggiungersi a quelle già citate riguarderà il posizionamento dei contenuti editoriali che andranno a collocarsi sempre prima degli annunci, in modo da offrire una navigazione ed una fruizione leggermente ripulite dall’invasione pubblicitaria.

La vera novità del servizio Google AMP, che dovrebbe essere online agli inizi del 2016 ma la cui demo è già visibile su g.co/ampdemo, è la partnership con oltre 30 testate giornalistiche di tutto il mondo, tra cui La Stampa, BBC, The Guardian, Financial Times, Washington Post, Die Zeit, Les Echoes, El Pais, New York Times, mentre tra le piattaforme che hanno scelto di unirsi al progetto compaiono nomi di grosso calibro come Pinterest, Twitter, LinkedIn e WordPress.

Una sfida importante per il colosso di Mountain View, che già da anni promuove l’innovazione del giornalismo digitale e la creazione di un ecosistema di news più sostenibile, impegnandosi anche su altri 3 fronti strettamente correlati ad AMP:

  • Velocità
    Speed is the king’ diceva Google nel 2012 e già nell’estate del 2013 Matt Cutts faceva rientrare l’eccessiva lentezza tra i fattori negativi di ranking
  • User Experience
    Altro tema che sta molto a cuore a BigG, dell’opinione che una corretta esperienza utente su un sito debba essere strettamente correlata ai risultati del motore di ricerca
  • Mobile-Friendly
    Il 26 febbraio 2015 Google affermava che il mobile-friendly sarebbe diventato un fattore di posizionamento da non trascurare, scatenando tra webmaster e SEO il panico da ‘layout di tipo responsive’…

    Nell’attesa che il progetto prenda forma definitiva, sviluppatori e smanettoni possono già consultare e scaricare tutte le librerie e la documentazione relativa a AMP HTML su GitHub. Lo stesso WordPress rilascerà a breve un plugin che supporterà le specifiche AMP, permettendo agli editori di produrre contenuti AMP- Formatted senza nulla di diverso rispetto al passato.

Non rimane quindi che aspettare qualche mese per poter finalmente avere un web più veloce e lettori più felici.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *