Email Marketing nel 2016: Come fare la differenza

In genere, quando si parla di inbound marketing, tutta l’attenzione verte sulla creazione di contenuti, il punto più evidente di tutta la strategia. Dopo anni e anni di interruption marketing, ora ci troviamo di fronte ad una metodologia differente, pronta a fornire un’esperienza completamente nuova agli utenti. I contenuti, validi e utili, finalmente si legano alle ricerche e alle necessità del target, verso la fidelizzazione del potenziale cliente e l’ottimizzazione del processo di lead generation.

L’email marketing rappresenta lo strumento ideale per sfruttare al massimo la propria attività. Hai intercettato i bisogni dei tuoi potenziali clienti, li hai studiati ed analizzati, hai creato contenuti coinvolgenti ed originali. Ora è il momento di acquisire il contatto, fidelizzare e personalizzare la comunicazione con il cliente.

In quest’ottica la newsletter è la chiave di tutto il processo: non è dispersiva, non è anonima, ma si rivolge al singolo utente. Lo stesso che si trasformerà da lettore a contatto ed infine cliente. Il cerchio non si chiude però qui, anzi. Il cliente può addirittura trasformarsi in promoter, una persona soddisfatta che consiglia spontaneamente il tuo brand.

Come si può raggiungere questo risultato?

Innanzitutto bisogna abbandonare l’idea di una newsletter con il solo ed unico fine di vendere, inviare proposte commerciali, sconti, offerte, nuovi prodotti da acquistare. Occorre guardare oltre, scorgere in esso lo strumento perfetto per rimanere in contatto con tutte le persone che hanno mostrato interesse nei nostri confronti.

Questo è il cuore pulsante di una strategia di inbound marketing: creare e condividere contenuti piacevoli da leggere, in grado di chiarire dubbi, suscitare attenzione, emozionare. Occorre abbandonare completamente l’idea che il pubblico sia un blocco unico, è questo l’obiettivo dell’email marketing nel 2016. Il segreto è affrontare gli iscritti alla newsletter come un unico gruppo legato da un interesse comune, al cui interno esistono gruppi segmentati con differenze evidenti.

Diversificare l’invio delle mail è dunque la soluzione a tutti i problemi?

Una buona regola da seguire è sicuramente provare a segmentare i risultati e non il pubblico. Invia lo stesso messaggio a tutti i contatti e analizza il risultato ottenuto, così da capire meglio cosa entusiasma di più i vari segmenti. A volte non basta diversificare o giocarsi tutto sui contenuti, ma unire segmentazione e ascolto dell’utente. Questo è il punto di partenza per un’efficace strategia di email marketing nel 2016 che sta per arrivare.

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