Contenuti virali: come fanno a diventarlo.

Le caratteristiche dei post e dei video che fanno il giro del mondo.

Ogni minuti vengono caricati milioni di post sui social, di video su youtube. La maggior parte di questi ambisce al quarto d’ora di celebrità pronosticato da Andy Warhol, diventare famoso, in tutto il mondo, nel tempo di qualche ora (e essere ributtato nel dimenticatoio nello stesso tempo).

Prevedere il anticipo cosa può diventare o meno virale è impossibile, ma ci sono certamente pratiche ricorrenti da tenere conto, molto diverse tra post/articoli e video.

Per gli articoli/post:

  • Contenuti non troppo brevi. Infatti, per un articolo, ciò che diventa virale deve avere un minimo di approfondimento. E’ stato calcolato che debbano esserci almeno 1500/2000 battute. Secondo il New York Times, gli articoli più lunghi vengono inviati maggiormente via email rispetto a quelli brevi.
  • Un’immagine accompagnata a un post, a un tweet, a un articolo permette il doppio delle condivisioni rispetto a quelli senza immagini.
  • I post che vogliono diventare virali devono giocare sulle emozioni. Stupore, divertimento, ilarità. Che il contenuto sia di spessore (un discorso impegnato) o sia semplicemente una riflessione semplice sula quotidianità, ciò che suscita una forte sensazione (per lo più piacevole, ma anche di sdegno) viene condivisa.
  • Gli articoli più condivisi presentano come prima parola ‘’Perchè?’’, seguiti da ‘’Cosa’’, e al terzo posto troviamo ‘’Come’’. La maggior parte di questi presenta delle liste, con effetto decalogo per spiegare un determinato fenomeno.
  • Riferito al punto precedente. Il dieci è il mio numero più di impatto (seguito dal 23) per un elenco. E’ dimostrato, da più studi, che è il numero che riesce, in ogni caso, avere molte più condivisioni.
  • Tutti gli articoli che presentano una premessa di informazione sull’autore, una fonte o delle referenze, permettono di instaurare un rapporto basato sull’affidabilità del contenuto. L’utente ha bisogno di conoscere l’apporto di fiducia su cui può contare e automaticamente poche righe possono iniettargli una dose di fiducia. 
  • Tutto ciò che viene condiviso dagli influencer o star famose ha un effetto moltiplicativo che è impossibile arrestare. Personaggi che hanno migliaia (o milioni) di follower possono creare un’incidenza abissale sulla visione e condivisione di un contenuto.
  • Il tempismo ha la sua importanza. Scegliere di pubblicare un post inerente alla situazione attuale permette di sviluppare una connessione alla realtà e quindi cattura più velocemente la nostra attenzione 

Per i video:

  • Se la durata di un filmato risulta corta, gli utenti sono disposti a investire il loro tempo nella visione del suddetto.
  • I video più cliccati hanno come contenuto il cibo, seguito subito dalla moda e dal beauty, e al terzo posto troviamo animali (prevalentemente cuccioli e gattini).
  • Anche in questo caso, si punta ad emozionare. La risata continua a primeggiare, ma l’amore gioca la sua parte al secondo posto, soprattutto se i video sono in diretta.
  • I testi che introducono un video, per avere successo, devono essere corti. Molto corti. Dalle 2 alle 8 parole. Delle volte delle domande, delle volte un semplice commento o una piccola descrizione.
  • Il social più di successo per i video rimane ancora Facebook, ma che se la combatte con Youtube. Importante è che il video venga condiviso su ogni tipologia di social, ad oltranza.
  • La thumbnail, la schermata introduttiva ai video, se risulta chiara e d’impatto può creare la svolta tra un video virale o meno.
  • Anche in questo caso, i personaggi famosi incidono notevolmente su uno sviluppo virale di un filmato. E’ un effetto a catena. Una star o influencer condivide un video e questo spunta automaticamente su milioni (o miliardi) di bacheche. Raggiungendo un’interazione inimmaginabile.
  • Nello stesso modo dei post, il tempismo è un elemento di rilievo. Riuscire a sfruttare un ondata di un trend o di una situazione è la chiave per essere immediatamente al top dei video più visti.

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