Che cosa è il clickbait?

Cosa significa e le tre tipologie di clickbait che dovete conoscere per non cliccarci sopra (né usarle).

Clickbait significa, letteralmente, dall’inglese: ‘’esca da click’’. Si riferisce alla pratica di creare titoli accattivanti a cui corrispondono articoli poco virtuosi, con un doppio fine, e sicuramene senza il rispetto delle premesse fatte in antecedenza. L’unico scopo è quello di aumentare le visite al sito, solitamente infatti sono utilizzati per pagine che hanno il banner Pay per click o link esterni verso altri siti.

Il clickbait è diventato particolarmente diffuso con l’avvento dei social media (facebook in primis). La possiamo considerare a tutti gli effetti una strategia di marketing, certo, un marketing becero, ma pur sempre tattiche efficaci. Il giro di affari in questi casi è veramente notevole. Con dei banner posizionati strategicamente si può guadagnare diverse centinaia di euro al giorno. 

Ovviamente non è etico utilizzare il clickbait per fare visualizzazioni, sia per via della sicura perdita di fidelizzazione nel tempo con i clienti, sia per via del fatto che con i nuovi algoritmi del web, si può combattere e bloccare questo trend abbastanza negligente ed inutile.

Inoltre, essendosi sviluppato in così poco tempo, anche un numero crescente di hacker e cybercriminali ha iniziato a utilizzarli per diffondere ogni tipologia di malware in maniera semplice ed immediata. Tramite un semplice click su una pagina, ci si ritroverà il device infettato dal virus che è stato aperto.

Ma quali sono le tipologie di clickbait?

  • Esiste il filone ‘’estetico’’ che fa riferimento a tutti i ‘’rimedi incredibili’’, ai ‘’semplici trucchi’’, a ‘’devi scoprire la semplice tecnica per’’. Per ogni problema che ci angoscia viene offerta una soluzione. Che sia per dimagrire, sembrare più giovani, annullare la cellulite, far apparire addominali, far crescere i capelli più velocemente non importa. Il meccanismo è oltremodo semplice: ad una doppia foto ‘’prima e dopo’’ si associa lo slogan, con la soluzione che sembra semplicissima ma che sembra voler essere tenuta allo oscuro da non si sa quale personaggi ignoti. Gli illuminati? I babbani? Niente di tutto ciò. A ‘’rivelare’’ l’autenticità sono medici, personal trainer, specializzati nel problema che vorreste risolvere. (esempio: ‘’Perdere 15kg in due mesi? Non crederete mai quanto è facile farlo!’’)
  • Altra categoria è quella ‘’sociale-emozionale’’. La promessa è semplice e lineare: provare una forte emozione (stupore, ilarità, sdegno, commozione). Si presenta con un gruppo sociale generico che ha funzione da spalla e si incrementa l’emozione con effetti sorpresa. Il vero protagonista è la frase d’effetto, la spalla è una figura di contorno e la sua funzione  è quella di supportare e rendere più veritiera la notizia. Ci sono altre due sottocategorie: esiste quella ‘’situazionale’’ in cui le spalle sono senza nome: ‘’lo sposo’’, ‘’la vicina di casa’’, ‘’la bambina’’, qualcosa in genere di assolutamente banale; esiste quella ‘’voyeristica’’, in cui a sostegno si ha  un personaggio noto, famoso, in quel momento possibilmente sulla bocca di tutti. (esempio: ‘’Ecco come  Mario Rossi ha commosso il web con le sue parole’’)
  • Infine, si presenta la classe ‘’truffaldina’’, ovvero il più subdolo dei clickbait. Si prova a a spacciarsi per notizia normale. Prova, perché con un’analisi più attenta, balza subito all’occhio la sua improbabilità. Sempre di questa categoria si fa riferimento alle immagini di illusione ottica che se si comprendono sarebbero la prova di un QI altissimo, superiore alla media, andando ad agire sui bassi istinti di verità e ingordigia. (esempio: ‘’se riesci a trovare tutti gli animali nell’immagine fai parte del 5% della popolazione’’ )

Si sconsiglia sempre di attuare il clickbait, perché nel momento in cui le premesse del titolo non vengono rispettate si perde credibilità, si può essere accusati di manipolazione volontaria delle notizie e l’aumento dei guadagni potrebbe avvenire all’inizio, per poi perdere completamente i seguaci e la web reputation (vedi articolo).

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