Ad ogni Campagna Advertising il suo Social: quale scegliere?

Uno dei principali problemi da affrontare per coloro che si occupano di advertising è riuscire a capire su quali piattaforme mettere in atto la propria strategia di marketing.

Sembra semplice, in realtà l’acquisto del perfetto pacchetto di ads sul canale social più opportuno richiede un’approfondita conoscenza dei mezzi, delle criticità e punti di forza di ciascuno, oltre ad un continuo aggiornamento in itinere dello sviluppo in termini di tools e procedure che ogni singolo canale può offrire.

Una piccola riflessione va fatta in merito al rapporto tra social e marketer d’agenzia. E’ ormai opinione comune che questa sorta di ‘ruolo ponte’ tra il brand e l’attuazione delle campagne sia ormai compromesso dall’evoluzione sempre più ‘on-demand’ che i social stanno fornendo alle aziende. Sembra sempre più chiaro che chi si occupa di ads subisca in qualche modo il social su cui punta a fare la campagna, ancora prima di effettuare le dovute valutazioni.

Cosa succede? Succede che ogni agenzia è in qualche modo obbligata a plasmare le campagne non più sulla centralità del proprio business, ma lavorando su aggiustamenti e più sul dove, che sul come e perché.

Stabilito quale sia il livello di compromissione e attenzione cui ogni agenzia deve far fronte nel momento in cui decide di muoversi sui canali digitali, resta da affrontare il tema della peculiarità che identifica ogni social al fine di un ottimo rapporto costi/benefici.

Vediamo quali sono i 4 social brand-oriented per eccellenza, analizzando e sintetizzando punti di forza e debolezza.

1. FACEBOOK
Detto anche ‘The King of Social’. Qui parliamo di numeri non da poco: 1,44 miliardi d’utenti e 14,3 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie. Ci troviamo di fronte al ‘Golia’ della situazione per quanto riguarda capacità attrattiva in termini d’utenza e monte d’affari prodotto.

Essendo il più grande sulla piazza, Facebook rappresenta ancora il principale traino per le campagne digitali, in grado di assicurare ottimi risultati di mercato senza dispersione di risorse. Il rischio è che, con un monte utenti ormai prossimo alla stagnazione, il social punti a sostituirsi concretamente alle agenzie, sfruttando la propria posizione dominante.

2. INSTAGRAM

Secondo solo a Facebook, con 440 milioni di utenti e 595 milioni di dollari di entrate pubblicitarie.

Instagram rappresenta un social unico nel suo genere, dove le immagini rappresentano il racconto di ogni singolo utente. La recente implementazione del pulsante ‘Buy’ per la possibilità d’acquisto renderà le campagne su Instagram sicuramente accattivanti e remunerative. Ricordiamoci però la natura visivamente narrativa del social, dove la soglia di tolleranza alla presenza di uno sponsored- post può essere veramente bassa.

3. TWITTER

316 milioni di utenti, 2,1 miliardi di dollari in entrate pubblicitarie, Twitter è il terzo social per grandezza ma il più costrittivo per la produzione di contenuti.

Per il momento, e probabilmente per molto ancora, Twitter rimarrà il social più utilizzato principalmente da coloro che cercano informazioni, utilizzato come una vera e propria agenzia di stampa. Una piattaforma su cui tendiamo ad essere più aperti, anche nei confronti dei cosiddetti influencer. Rimane tuttavia il social con minore capacità di rinnnovamento, dove gli utenti a caccia di informazioni sono meno propensi a focalizzare la propria attenzione su annunci pubblicitari.

4. SNAPCHAT

Una novità assoluta in termini di advertising. Piattaforma di messaggeria istantanea, Snapchat è perfetta per offrire campagne one-shot ed è veramente unica nel panorama attuale. Sebbene ancora un passo dietro agli altri social, presenta numeri abbastanza notevoli: 110 milioni di utenti e 50 milioni di dollari di entrate pubblicitarie.

Il principale punto di forza rimane la capacità di raggiungere la maggior utenza possibile attraverso contenuti orientati e personalizzati, tutto in tempo reale. Il fatto ovviamente di non avere nessun tipo di competitor sul mercato attuale ed un software non ancora del tutto in grado di supportare oltre un certo numero di dati e utenti, potrebbe non essere particolarmente apprezzato dai clienti.

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